BookCrush

L’archivio del blog che ho curato per due anni, cercando di parlare di come ci si innamora di un libro, leggendolo, scrivendolo o traducendolo, lottando contro gli ostacoli e gioendo delle vittorie. BookCrush, un blog che voleva essere un’isola felice per ogni amante dei libri.

The archive of the blog I wrote and edited for a couple of years, trying to talk about how we fall in love with a book, reading, writing or translating it, fighting any obstacles and rejoicing in all victories. BookCrush, a blog that I wanted to be a happy island for any book lover.


BookCrush non è un termine inventato; in inglese significa “la cotta per un libro”. Pensate a quando girate tra gli scaffali di una libreria (o tra le pagine di un sito) e vi sentite subito attratti da una copertina, un titolo, una trama, o anche solo la palette di colori scelta (con arte) dall’editore. Pensate a quando, dopo aver letto il libro, rimanete delusi, felici, tormentati, insoddisfatti, euforici. Pensate a quel libro che non riuscite mai a metter giù, anche se sono le due di notte, anche se è la decima volta che lo leggete, anche se sapete già come va a finire. Pensate alle vostre cotte letterarie.

Su questo blog, tra il 2018 e il 2020, ho cercato di raccontare il mio amore per i libri e tanto altro. Anche se per adesso ho dovuto sospenderlo, ai seguenti link troverete una selezione di articoli passati, suddivisi per categoria.

As English readers, you know that I did not invent the word BookCrush, that strong feeling you develop for a book. Think about how you are attracted by a cover, a title, a blurb or even just the colours aptly chosen by the publisher, while browsing a bookshop, a library or the web. Think about the time you read a book and then felt disappointed, happy, tormented, unsatisfied, euphoric. Or remember that book which, for the life of you, you could not put down, even if it was two in the morning, even if it was the tenth time you read it and you already knew how it ended. Think about your book crushes.

On this blog, between 2018 and 2020, I tried to tell of my love for books and many other things. Though I had to suspend it for the moment, on the following links you will find a selection of my past articles divided into categories.


#LeggiRead

Dove parlo di libri con cui ho avuto uno scontro emotivo, che fosse con il libro in sé, un elemento della trama, un personaggio o un luogo che aveva scosso, per poco o in modo permanente, il mio mondo.

Where I write about books I had an emotional collision with, whether I crashed in the book itself, some moment in the plot, a character or a place which left a brief or lasting impression on me.


#Scrivi/Write

Dove parlo dell’arduo mestiere dello scrivere, dei miei romanzi e racconti, piccole creature che ho cercato di educare (educandomi) e per cui lavoro come posso da quando ho cominciato a produrli a dodici anni.

Where I speak of the hard job of writing, of my novels and stories, the small creatures I have tried to educate (educating myself) and for which I have worked as hard as I could since I started producing them at age twelve.


#TraduciTranslate

Dove parlo della funzione essenziale del tradurre, la terza pietra su cui ho costruito il palazzo della mia vita, con pile di libri per muri, e che spero di poter considerare presto come il mio lavoro principale.

Where I write about the essential function of translating, the third stone on which I have based the palace of my life, made with bricks of books, and that I hope soon to also call my main job.


#PerAspera

Dove parlo delle asperità del convivere con una miopia grave progressiva, una scomoda suocera, l’impicciona che cerca da sempre di mettersi tra me e i miei libri, quelli che leggo come amici che non mi tradiranno mai e quelli che scrivo e traduco, i miei figli naturali e adottivi…

Where I write about the asperities of life with grave progressive myopia, a judgemental mother-in-law, the meddlesome intruder who has always tried to step between me and my books, the ones I read as friends who will never betray me and those I write and translate, my natural and adopted children…